Io sono Serena, una giovane ragazza ingegnere che ha deciso in passato di conoscersi e di mettersi in gioco. Sono due i concetti che vorrei tramettere.

Il primo è ciò che vorrei che accadesse nel futuro e cioè, potrei dire ironicamente, vorrei che la psicoterapia andasse di moda. Ad oggi i giovani si pongono tante domande, con quelle cuffie e quella musica nelle orecchie, ma non sempre sanno darsi delle risposte. Abbiamo la fortuna di avere persone con “superpoteri” (come le definisco io), cioè psicoterapeuti, che hanno la possibilità di far sì che noi stessi da soli siamo in grado di darci delle risposte. Oggi andiamo in palestra per il nostro corpo, io vorrei che la psicoterapia diventasse lo yoga del domani, la possibilità di ritagliarci quello spazio per noi, per imparare a conoscerci e conoscere come siamo in relazione con ciò che ci circonda. Se ciascuno di noi si concedesse questo lusso, la prevenzione alla depressione, ai suicidi e a tutto il resto sarebbe possibile.

Il secondo concetto è che io “ci metto la faccia”. Non voglio che nessun ragazzo e nessuna persona dovrà mai più vergognarsi nell’ammettere di aver fatto un percorso di psicoterapia. Ad oggi abbiamo finalmente fatto passi da gigante per l’omosessualità perché, se io penso a quando ero bambina, era ancora un taboo ed ora, finalmente, vedo le nuove generazioni libere di esprimersi e di vivere il loro amore come meglio credono. E allora perché dobbiamo vergognarci se dedichiamo del tempo a noi stessi ed alla conoscenza di noi stessi? Io l’ho fatto e per tanto tempo, dopo lunghe lezioni all’università, me ne andavo di nascosto da tutti, con uno zainetto in spalla, a fare psicoterapia e invece oggi dico no! Iniziamo a parlarne ovunque, parliamone tanto ed anche sui social affinché diventi all’ordine del giorno. Ci metto la faccia perché io mi sento soddisfatta di essermi messa in gioco e mi dò una pacca sulla spalla orgogliosa.

Quindi per me la psicoterapia andrà di moda!

Serena